Il mantenimento del coniuge e gli alimenti

In fase di separazione se uno dei coniugi non ha sufficenti redditi propri e la separazione non sia a lui addebitabile per colpa, il Giudice può stabilire che l'altro coniuge corrisponda un assegno di mantenimento come previsto dall'art. 156, 1° co. C.C.
Tenendo presente ogni singola situazione, l'assegno di mantenimento deve garantire al coniuge che lo riceve lo stesso tenore di vita avuto durante il periodo del matrimonio, sempre che il coniuge obbligato sia effettivamente in grado di poterlo versare. L'assegno viene di norma corrisposto mensilmente.

Nel caso in cui il coniuge non versi l'assegno stabilito in fase di separazione coniugale, il beneficiario potrà disporre il sequestro di parte dei beni di proprietà dell'obbligato, oppure potrà essere ordinato a terzi ad esempio il datore di lavoro del coniuge obbligato, il versamento della somma dovuta.
Il provvedimento con cui il Giudice dispone la corresponsione dell'assegno di mantenimento può essere modificato in qualsiasi momento, o revocato nel caso in cui vi siano giustificati motivi o vi siano fatti nuovi.
Il coniuge a cui è addebitata la separazione non ha diritto al mantenimento, nonostante avrà comunque diritto agli alimenti che si differenziano dal mantenimento in quanto sarà una somma sufficiente a permettere la sussistenza.(art. 156, 3° co. c.c.).

Le investigazioni private in ambito familiare

L'agenzia L'Investigativa svolge investigazioni private in ambito familiare nella fase di separazione coniugale per accertare con prove giudizialmente valide che il coniuge abbia una relazione extraconiugale ai fini dell'addebito per colpa.
Le investigazioni private vengono svolte ovunque, sia Italia che all'estero ed in particolare in Spagna, in Germania, in Francia, in l'Inghilterra, in Svizzera, in Croazia, in Romania, in Polonia ed in Russia.