Separazione Coniugale

L'articolo 150 e seguenti del codice civile regolamentano la separazione coniugale.
I coniugi che si separano non pongono fine al matrimonio e nemmeno lo stato giuridico del coniuge viene meno.
La separazione cambia solo alcuni effetti del matrimonio, si scioglie la comunione dei beni, cessano gli obblighi della fedeltà coniugale e quella di coabitazione, restano invece invariati altri effetti come il dovere di contribuire nell'interesse della famiglia, il dovere di mantenere il coniuge più debole ed il dovere di mantenere ed istruire i figli.
I coniugi separati a differenza dei coniugi divorziati posso riconciliarsi senza nessuna formalità e facendo interrompere gli effetti della stessa come previsto dall'art. 154 c.c.

Separazione di fatto

La separazione di fatto viene posta in essere dai coniugi che decidono di interrompere la loro convivenza senza far ricorso alla giustizia.
Essa non produce alcun effetto giuridico e non è sufficiente a far decorrere il termine di tre anni per giugere al divorzio.
Nonostante la separazione di fatto non sia sanzionata da alcun provvedimento dell'autorità giudiziaria, l'allontanamento di uno dei due coniugi dall'abitazione familiare o l'instaurazione di relazioni extra-coniugali potrebbero essere motivo di addebito della separazione nel caso di separazione giudiziale.

Separazione consensuale

Nella separazione consensuale il marito e la moglie decidono di comune accordo di separarsi e convengono sulle questioni che riguardano i diritti patrimoniali, il mantenimento del coniuge debole, i diritti di visita e mantenimento della prole e l' assegnazione della casa coniugale.
Nella separazione consensuale viene depositato il ricorso, che può avvenire anche senza l'assistenza di un avvocato.

Nell'udienza dinanzi al presidente del tribunale, i coniugi devono comparire personalmente per il tentativo obbligatorio di conciliazione. Il presidente del tribunale può adottare gli eventuali provvedimenti che riterrà necessari ed urgenti. È da questa data che decorre il termine di tre anni per poter richiedere il divorzio.
Successivamente, se gli accordi sono ritenuti equi e non pregiudizievoli per i coniugi e soprattutto per la prole, il tribunale dispone con decreto l'omologazione delle condizioni (decreto di omologa), così determinando di diritto la separazione.
Le condizioni stabilite in sede di separazione consensuale potranno comunque essere modificate o revocate qualora intervengano fatti nuovi che mutano la situazione di uno dei coniugi o il rapporto con i figli. 

Separazione giudiziale

Nel caso in cui non vi sia l'accordo tra i coniugi e non si può giungere ad una separazione consensuale, si procede con la separazione giudiziale che può essere richiesta anche da uno solo dei due coniugi.
Nella separazione giudiziale è possibile richiedere l'addebito della separazione, cioè l'accertamento che vi sia stata la violazione degli obblighi che derivano dal matrimonio come l'obbligo alla fedeltà coniugale, alla coabitazione e alla cura e all'istruzione dei figli da parte di uno dei coniugi e che tale violazione abbia determinato la rottura del rapporto. Nei casi in cui il Giudice riconosce tale violazione a carico di uno dei coniugi, questi non ha diritto ad ottenere l'assegno di mantenimento perdendo la maggior parte dei diritti successori.

Nella prima udienza del giudizio i coniugi compariranno personalmente davanti al presidente del tribunale ed avviene con le stesse modalità della separazione consensuale. Il giudice può disporre dei provvedimenti urgenti a tutela della prole o del coniuge più debole  e successivamente il procedimento si svolge secondo le forme del rito ordinario ed il provvedimento emesso alla fine ha la forma di sentenza.
Una volta intrapresa una separazione giudiziale, si può, anche in  corso di causa, trasformarla in separazione consensuale ma non può avvenire il contrario, e deve avviarsi una nuova procedura.

Le condizioni che vengono stabilite nella separazione giudiziale possono comunque essere modificate o revocate nel caso in cui intervengano fatti nuovi che cambiano la situazione di uno dei coniugi o il rapporto con la prole.
L'agenzia investigativa L'Investigativa vanta una esperienza ultraventennale nelle investigazioni private ed in particolare nelle investigazioni private per la raccolta di prove sull'ifedeltà coniugale.

Dove operiamo per casi di separazione coniugale

L'Investigatore Privato Daniele Sbrollini svolge la sua attività in ambito famigliare principalmente nelle città della regione Marche, che comprende le città di Macerata, Civitanova Marche, Matelica, Tolentino, Ascoli Piceno, S. Benedetto del Tronto, Ancona, Osimo, Jesi, Fano, Fabriano, Pesaro, Urbino.
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